Il Regolamento europeo per la protezione dei dati (anche detto Gdpr, General Data Protection Regulation) entrerà in vigore tra tre mesi, il 25 maggio 2018. Lo strumento migliorerà la privacy dei cittadini europei e porrà degli standard al di sotto dei quali nessun paese e nessuna azienda potrà scendere.

Una ricerca del Politecnico di Milano, svolta su un campione di 148 Chief information officer di grandi aziende, ha rilevato che solo il 9% di questi ha già avviato un progetto per l’applicazione del Gdpr, le cui implicazioni sfuggono al 45% dei vertici aziendali. Il motivo è semplice: l’adeguamento sembra relativamente facile sulla carta, ma da attuare nella realtà pone delle complessità, perché deve considerare una vasta gamma di ambiti e profili a iniziare da quello legale, quello informatico, passando per le caratteristiche organizzative di aziende private e pubbliche.